sabato 24 aprile 2021

RAWDEO di Stefano Molinari

 Il 24 aprile ho partecipato ad un' incontro online per il PCTO, dove mi è stato commissionato un progetto grafico per conto dell'azienda "RAWDEO" di Stefano Molinari.

Stefano Molinari è il proprietario dell'azienda Rawdeo che si occupa di proporre un servizio tecnico a 360° per la realizzazione, la promozione e  la postproduzione di eventi per aziende e privati. Scegliendo Rawdeo, si avrà un servizio affidabile, serio, completo, conveniente, progettuale e con grande competenza tecnica. L'obiettivo principale è quello di formare un team costituito da persone con competenze differenti, in modo tale da soddisfare ogni tipo di richiesta del cliente racchiudendo il tutto in un "pacchetto" con un prezzo vantaggioso. 

All'interno dei servizi vi sono:

  • Noleggio attrezzature per lo spettacolo
  • Foto e video per qualsiasi evento
  • Wedding
  • Dirette streaming con regia
  •  Foto e video automotive
  • Servizi fotografici newborn/maternity
  • Noleggio photobooth automatico con stampante
Il progetto consiste nella creazione di tre tipi di logo: l'icona, il logo tipo e il logo tipo con l'aggiunta della firma a nome di Stefano Molinari. Questi devono riuscire a rappresentare al meglio l'azienda tramettendone gli obiettivi e i valori e soprattutto devono permettere all'azienda di distinguersi dai compatitor.

giovedì 15 aprile 2021

VIDEO STORYTELLING

 "Video Storyteling" è il titolo del terzo corso PCTO tenutosi sul sito LTO Mantova per poter accumulare ore di alternanza scuola lavoro.

Il suddetto corso dalla durata di 4 ore, composto da slide, è stato tenuto da Miriam Ronchi, Product and Research Designer, esperta in Digital Storytelling e Digital Fabrication.

In questo corso viene spiegato come creare un video racconto empatico ed emozionante, in grado di coinvolgere il pubblico selezionato. 

Esso inizia con una spiegazione teorica dello storytelling e prosegue con mostrando come creare un racconto funzionale l'utilizzando i tre schemi per la progettazione: Canvas, lo schema narrativo e lo schema grafico (storyboard), spiegati e approfonditi al meglio . Per la creazione di un video racconto, oltre a tre schemi, si deve comporre una bella storia, di cui si abbia presente la trama, cosa si vuole effettivamente comunicare, le emozioni che si vogliono trasmettere al cliente, che sia delinei un determinato target a cui riferirsi e il budget a disposizione. Nelle slide successive sono stati mostrati vari strumenti,  per la registrazione, dai più ai meno professionali. Sono state mostrate camere, obbiettivi, smartphoen, luci e microfoni.

Successivamente sono stati anche forniti dei consigli su come impostare le inquadrature prima su storyboard e poi ricrearle nelle rirpese effettive, sull'Openshot ( un programma di montaggio gratuito).

Il corso lo ho trovato interessante perché è stato molto chiaro e dettagliato nella spiegazione generale, su come utilizzare i tre schemi: grafico, narrativo e canvas e, a mio parere, lo è stato soprattutto nella presentazione delle varie strumentazioni e nella realizzazione del set mostrandomi tutto il necessario.

sabato 10 aprile 2021

Storytelling e Marketing - L'importanza dei video nella comunicazione digitale



Partecipazione ad un corso di Storytelling e Marketing, basato sull'importanza dei video nella comunicazione digitale.

Introduzione

Sabato 20 Marzo io e il resto della 4CG abbiamo assistito ad una lezione della durata di due ore chiamata: "Storytelling e Marketing, l'importanza dei video nella comunicazione digitale".
Il corso è stato tenuto dall'amministratore delegato dell'azienda Siglacom Group, Sebastiano Tartari insieme ad Alessio Capra, suo dipendente. 
La lezione, precedentemente organizzata "in presenza" si è poi svolta online sulla piattaforma "Google Meet" per motivi di restrizioni COVID.

Temi svolti

Il tema centrale della lezione è stata la comunicazione dal punto di vista di un'azienda.
Per iniziare ci hanno spiegato che la comunicazione si divide in due rami: visione romantica e visione concreta, questi due aspetti, se uniti, formano il marketing. Successivamente hanno esposto come acquistare la fiducia del cliente grazie al marketing digitale, come per esempio un sito web.
Per dare fiducia serve verità o una sensazione di verità, per non illudere i possibili clienti futuri.
Tutto quello che vediamo su Internet ha come scopo principale quello di darci una sensazione di verità.
Lo strumento migliore per dare una sensazione di verità al cliente è utilizzare un video. E per spiegarlo hanno usato come esempio la pubblicità di Mediulanum
Oltre al video bisogna utilizzare tre cose principali: 

  • La persona: mostrare se stessi e presentare il proprio prodotto;
  • Verità: bisogna dare fiducia e una sensazione di verità;
  • Personaggio
Queste tre cose formano lo "storytelling aziendale", ovvero tutta la storia dell'azienda. I clienti si incuriosiranno e inizieranno ad avere fiducia e diventare fedeli.

Conclusione

La lezione a mio parere è stata abbastanza interessante, si sono trattati temi utili e in parte coinvolgenti.
L'argomento che ho trovato più interessanti sono stati gli esempi con apple e il loro modo di presentare i prodotti e dare fiducia ai propri clienti utilizzando l'immagine di Steve Jobs.











SCRITTURA - NARRARE, CHE PROFESSIONE

 "Scrittura - Narrare, che professione" è il titolo del secondo corso PCTO tenutosi sul sito LTO Mantova per poter accumulare ore di alternanza scuola lavoro e crediti formativi.

Il corso dalla durata di 1 ora, è composto da slide, ed è stato tenuto da Davide Bregola, scrittore di narrativa e saggistica.

In questo corso, nella prima parte viene spiegato come si deve porre e come si compone una scrittura per informare più giornalistica, mentre, nella seconda parte, la scrittura per narrare.

Nella scrittura per informare si comincia con l'intenzione di raccontare un fatto realmente accaduto con l'utilizzo delle 5W (chi, cosa, quando, dove, perché) tramutandolo, così, in notizia, che poi andrà arricchita con testimonianze, descrizioni e dal commento del giornalista. Essa può essere esposta con l'utilizzo della fabula, ovvero l'insieme degli avvenimenti narrati secondo una logica, e dell'intreccio, che è la tecnica in cui il giornalista mescola l'ordine della fabula. Dopo aver selezionato il modo migliore per far cominciare il nostro articolo si dovrà aver ben chiaro il Focus, ovvero il nudo e crudo a cui si dovrà costruire l'articolo. Per far sì che il nostro articolo sia efficace si dovrà utilizzare un testo convincente, persuasivo lavorando sulle idee e utilizzando schemi per rendere più fluida la narrazione della notizia. Fatto ciò si dovrà dare un ordine alle proprie idee e cominciare a pensare come iniziare e come finire il proprio articolo. Questa fase è molto importante perché l'inizio deve essere in grado di incuriosire il lettore con l'utilizzo di un aneddoto, partendo dalla fine, facendo un sommario dei contenuti, sintetizzando l'argomento oppure descrivendo la notizia per contrasto. La parte finale, invece, deve riuscire a fissare nella memoria del lettore quanto ha riportato l'articolo, terminando il discorso con un aneddoto, una citazione, una domanda, riprendendo l'inizio (fine ad anello) o con brevi affermazioni.

Nella scrittura per narrare si deve partire da delle idee. Queste poi dovranno essere organizzate in modo tale da poter attuare delle strategie perché dobbiamo riuscire a combinarle, metterle in relazione tra loro e, soprattutto trovare un filo conduttore nella narrazione. Successivamente bisognerà creare una trama che riesca ad appassionare il lettore sapendo collegare in modo "fluido" e lineare i personaggi con il tema e proponendo un racconto che si unisca in tutte le sue sfaccettature in modo chiaro.  Tutto questo è possibile grazie a una griglia, che lo scrittore utilizza, per seguire al meglio gli avvenimenti della storia.  

Dopo la spiegazione dei vari argomenti sono state proposte alcune app, per la lettura e per la scrittura, che sono: 

  • Wattpad
  • Open Office
  • Mindly
Il corso è stato utile perché è stato molto chiaro ed approfondito sui temi trattati. Grazie a questo corso ho imparato come poter comprendere i passaggi per poter trasformare una notizia in un articolo di giornale e come migliorare nella stesura della trama di un racconto.

NARRARE CON LE IMMAGINI

 "Narrare con le immagini" è il nome del corso PCTO tenutosi sul sito LTO Mantova per poter accumulare ore di alternanza scuola lavoro e crediti formativi. 

Il corso, dalla durata di 1 ora, è composto da slide ed è stato tenuto da Davide Bregola, scrittore di narrativa e saggistica.

In questo corso viene spiegato come progettare una grafic novel funzionale, come crearla e come utilizzare varie app, accessibili a tutti, per dare vita alla propria grafic novel. 

Per la realizzazione efficacie della propria grafic novel si devono necessariamente seguire i seguenti punti:

  • L'idea
  • Il protagonista
  • La spalla
  • L'antagonista
  • Lo schema di base della trama
  • Il soggetto
  • La scaletta
  • Lo storyboard
  • Le inquadrature
  • Il dialogo

Seguendo questi punti essenziali, successivamente si può passare alla creazione della grafic novel. Le app presentate nel corso sono: 

  • Comica
  • Storyboard
  • Comic Life
Il corso lo ho trovato abbastanza interessante e utile, perché ho ripassato conoscenze che già avevo appreso e ho approfondito alcuni aspetti molto intriganti come la stesura della trama, come i personaggi si debbano evolvere all'interno del racconto e sul come poter rendere la narrazione unita e solida.

sabato 6 marzo 2021

“Disposti a tutto” Storyboard



Cos'è uno storyboard?

Storyboard è un termine inglese che, letteralmente, significa "tavola della storia" e viene generalmente utilizzato per indicare la rappresentazione grafica, sotto forma di sequenze disegnate in ordine cronologico, delle inquadrature di un'opera filmata. E' quindi un aiuto visivo che rende infinitamente più facile capire l’idea che c’è dietro ogni scena. 
Quando realizziamo uno storyboard, possiamo mostrare esattamente come il verrà il video finale. Questo è davvero utile quando realizzeremo il video, in quanto garantisce che non dimenticheremo nessuna scena precedentemente stabilita e ci aiuterà a ricostruire il video secondo l’idea originale.
Esistono molti modi diversi per creare uno storyboard. Tutto dipende dal tipo di video che si sta realizzando e da chi è coinvolto nel processo creativo. E sono:
  • Tradizionale: gli storyboard tradizionali comprendono una serie di schizzi a matita concettuali che aiutano lo scrittore, il produttore e il regista a visualizzare la loro idea iniziale prima che inizi qualsiasi ripresa o animazione. 
  • Miniatura: uno storyboard in miniatura è molto veloce e facile da creare in quanto non è richiesto alcun testo e gli schizzi non devono essere particolarmente dettagliati.
  • Digitale: uno storyboard digitale è perfetto per i video animati perché possiamo utilizzare la grafica che verrà mostrata nel video finale, consentendo a tutti i soggetti coinvolti nel video di avere una visione chiara di come sarà il prodotto finale.
I disegni di ogni inquadratura possono essere accompagnati:
  • dalla durata dell'inquadratura;
  • dai piani;
  • dai movimenti di macchina;
  • in evenienza con la presenza di suoni, rumori o voci. 
 Lo Storyboard può essere ancora più dettagliato aggiungendo:
  • estratti della sceneggiatura; 
  • una descrizione approfondita dell'ambiente e dei personaggi;
  • una descrizione precisa della posizione degli attori, della macchina da presa e delle luci.

Lo storyboard del mio gruppo


Conclusioni

Nello Storyboard che ha realizzato il mio gruppo si poteva migliorare un pò l'organizzazione. All'inizio eravamo in pochi a lavorare e di conseguenza non siamo andati molto avanti; ci siamo poi divisi le scena così che ognuno potesse realizzare delle bozze (anche se non molto artistiche e dettagliate).
Durante la revisione il nostro Storyboard è risultato quello fatto peggio, perché mancavano molte descrizioni tra cui: le inquadrature, i luoghi e i tempi, il numero delle scene ecc.. ma erano solo bozze perché non era quello definitivo. In generale mi è sembrata la parte del lavoro fatta peggio.

giovedì 18 febbraio 2021

“Disposti a tutto” dal soggetto alla scrittura di una sceneggiatura

Brief del progetto

Il progetto "disposti a tutto" è un progetto basato sulla creazione di un video che mette in luce una o più persone che sono disposte a tutto per arrivare all'obbiettivo finale, in questo caso un gruppo di ragazzi è disposto a tutto per prendere un bel voto nella verifica, rischiando quindi di essere scoperti. L'intero progetto deve svolgersi all'interno della scuola e inizia dalla realizzazione di un'idea, passando dalla scrittura di un soggetto, della scaletta e infine della sceneggiatura. Tutto questo dividendosi in 5/6 perone per gruppo.

Divisione in gruppi

Il gruppo è formato da cinque ragazzi della 4CG, tra cui, oltre a me (Telloni Edoardo) troviamo:

Inizialmente, prima di scegliere la storia definitiva ogni componente del gruppo ha raccontato una storia inventata, poi una volta scelta la più bella ognuno ha aiutato ad integrarla al meglio. Successivamente non c'è stata una e vera propria divisione dei compiti, ma ogni componente ha fatto il lavoro a turno, ad esempio nel momento della scrittura della scaletta e della scenografia tutto il gruppo parlava a voce e uno dopo l'altro a turno scriveva. Lo stesso per il resto dei passaggi del lavoro.

Soggetto

Il soggetto è un breve racconto che, rispondendo alle "5 W": what (che cosa?) who (chi?), when (quando?), why (perché?), where (dove?), illustra a grandi linee la trama. Deve avere una struttura breve e un lessico narrativo e il suo scopo è far si che il film venga visto e venduto da più persone possibile.
Nel mio gruppo è stata proposta l'idea di essere disposti a tutto per copiare e prendere un bel voto in una verifica. Tutti i componenti hanno quindi escogitato diversi modi per copiare fino a quando è stato proposto di ispirarci alla "Casa di carta", una serie tv che parla di un gruppo di ragazzi, riuniti da un "professore" che fornisce il piano per riuscire a rapinare una banca.
E' quindi nata l'idea di creare un gruppo di 4 alunni con un "professore" che spiega il piano (composto da tutti i metodi sul come copiare), compreso di voice over e alcuni flashback, perché la serie tv "Casa di carta" è ricca di questi metodi, ad esempio spesso troviamo un Voice over quando il professore spiega il piano ai componenti del gruppo.
alla fine della scrittura del soggetto siamo passati alla votazione, (massimo due voti a testa) e il soggetto che ha vinto è stato "la banda del bigliettino".
link soggetto

 Scaletta

La scaletta è una descrizione del soggetto fatta in frasi brevi. Ogni frase deve riassume una o più scene del cortometraggio che sono indicate da un numero progressivo (per far si che ci si orienti meglio e si riesca a trovare subito il punto che si cerca). La scaletta serve quindi per orientarsi meglio nella storia, per capire più facilmente la successione degli avvenimenti e per poter sviluppare la sceneggiatura. 
Ogni membro del gruppo ha dato la propria opinione; ogni tanto il prof ci dava alcune dritte e alla fine ha vinto il mio gruppo per questa fase del cortometraggio.

sceneggiatura

La sceneggiatura è un testo, dove vengono riportati i dialoghi dei personaggi, descritte le azioni e gli ambienti in cui si svolge l'azione (interno/esterno - giorno/notte), i luoghi e il tempo. I prof ci hanno dettato la struttura della pagina con i margini e gli spazi da seguire:
  • font - CURIEL 12 p;
  • intestazione (titolo) - maiuscolo, grassetto, sottolineato e giustificato;
  • interlinea - 1;
  • margini - 2,5 cm per ogni lato;
  • scena - minuscolo, giustificato;
  • personaggio - maiuscolo, a 5,5 cm margine sinistro e 9,5 cm margine destro;
  • dialogo - minuscolo, allineato a sinistra in centro, 3 cm margini sinistra e 11,5 margini destra;
  • parentetico - minuscolo, allineato a sinistra, margini uguali al dialogo.
Esistono tre diversi modelli di sceneggiatura:
  • sceneggiatura all'italiana;
  • sceneggiatura all'americana (quella che poi abbiamo utilizzato noi);
  • sceneggiatura alla francese.
Nella sceneggiatura all'americana le didascalie e i dialoghi si trovano al centro del foglio; le didascalie occupano tutta la larghezza del foglio, mentre i dialoghi si trovano anch'essi al centro, con un margine ridotto.
Per quanto riguarda la sceneggiatura è stata la parte dove sono intervenuto di più, soprattutto per dettare e dare idee sul cosa scrivere. Anche se verso la fine è stato più difficile perché tutto il gruppo non aveva più idee sul come finire il cortometraggio e abbiamo forse sprecato un pò di tempo in quest'ultima parte.
link sceneggiatura

Conclusioni

La parte più difficile, oltre all'inizio (partire), è stato il punto in cui non sapevamo più come andare avanti, perché non c'erano più idee. Avendo avuto diversi aiuti dal prof, ci siamo riuscirti a sbloccare e a continuare. Il nostro problema, che il prof ci ha fatto notare era che nel finale mancava un po' di suspance, qualcosa che facesse venire alle persone la voglia di sapere il finale.
Per il resto, oltre a qualche errore trovato durante la revisione e difficoltà durante l'intero progetto, credo che sia risultato un buon lavoro, dopo tutte le ore passate su questo progetto.
Posso dire che questo lavoro mi è piaciuto, perché ero curioso di provare un lavoro comunque pratico ma diverso dal solito montaggio dei video (che comunque preferisco), l'unica cosa è che essendo durato molte ore è diventato forse un pò monotono e stancante, anche perché lavorare in gruppo sembra facile ma non lo è per niente, perché tutti devono essere d'accordo e dire la propria.


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